Frasi e testi di esempio |
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| Esempi d'uso |
- Nel tour africano visitammo alcune costruzioni dove venivano rinchiusi gli schiavi prima di essere deportati in America!
- Abbiamo anche noi i nostri diritti! Non potete trattarci come degli schiavi!
- Ti prego non li trattare come schiavi! Non lo meritano!
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| Citazioni da opere letterarie |
Se questo è un uomo di Primo Levi (1947): Intorno, tutto ci è nemico. Sopra di noi, si rincorrono le nuvole maligne, per separarci dal sole; da ogni parte ci stringe lo squallore del ferro in travaglio. I suoi confini non li abbiamo mai visti, ma sentiamo, tutto intorno, la presenza cattiva del filo spinato che ci segrega dal mondo. E sulle impalcature, sui treni in manovra, nelle strade, negli scavi, negli uffici, uomini e uomini, schiavi e padroni, i padroni schiavi essi stessi; la paura muove gli uni e l'odio gli altri, ogni altra forza tace. Tutti ci sono nemici o rivali.
I drammi della schiavitù di Emilio Salgari (1896): Sul conto di quel bretone, correvano però delle brutte istorie, fra l'equipaggio; alcuni affermavano che era stato cacciatore di schiavi; altri che aveva fatto il pirata e che sulla coscienza, dei delitti doveva averne parecchi, ed altri ancora affermavano che doveva aver fatto conoscenza colle manette e con le catene dei condannati. Il fatto è che nessuno lo amava, ma che tutti lo temevano e forse anche il capitano non lo vedeva di troppo buon occhio.
Quaderni di Serafino Gubbio operatore di Luigi Pirandello (1925): Si sentano schiavi anch'essi di questa macchinetta stridula, che pare sul treppiedi a gambe rientranti un grosso ragno in agguato, un ragno che succhia e assorbe la loro realtà viva per renderla parvenza evanescente, momentanea, giuoco d'illusione meccanica davanti al pubblico. E colui che li spoglia della loro realtà e la dà a mangiare alla macchinetta; che riduce ombra il loro corpo, chi è? Sono io, Gubbio. |
| Uso in vari contesti |
- Giacomo Leopardi, nello Zibaldone, un diario personale che raccoglie appunti scritti dal poeta tra il 1817 e il 1832, scrive: "Perchè quelli che vogliono seguire la purità e l’indole e le leggi della lingua, non si portano liberamente, anzi da schiavi".
- Il 22 agosto 2013, il quotidiano La Stampa, in un articolo a firma di Chiara di Domenico sul film "Senza Pace", il quale raccoglie le storie sulle manie e sulle nevrosi di una generazione e di un noto quartiere romano, scrive: "Elio Petri alias Emiliano Angelelli, un giornalista che a 35 anni ha deciso che essere schiavi per 1000 euro non valeva il futuro, ha mollato il lavoro e ha iniziato a suonare".
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Giochi di Parole |
| Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per schiavi |
| Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione |
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| Definizioni da Cruciverba in cui è presente |
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| Cambi |
| Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: schiarì, schiava, schiave, schiavo. |
| Scarti |
Rimuovendo una sola lettera si possono ottenere i vocaboli: chiavi, sciavi, schivi. Altri scarti con resto non consecutivo: sciai, scia, scii, scavi, savi, cavi. |
| Zeppe (e aggiunte) |
| Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: schifavi, schivavi. |
| Parole con "schiavi" |
| Iniziano con "schiavi": schiavitù, schiavismi, schiavismo, schiavista, schiaviste, schiavisti, schiavizza, schiavizzi, schiavizzo, schiavizzò, schiavizzai, schiavistica, schiavistici, schiavistico, schiavizzano, schiavizzare, schiavizzata, schiavizzate, schiavizzati, schiavizzato, schiavizzava, schiavizzavi, schiavizzavo, schiavizzerà, schiavizzerò, schiavizzino, schiavistiche, schiavizzammo, schiavizzando, schiavizzante, ... |
| Finiscono con "schiavi": fischiavi, mischiavi, raschiavi, rischiavi, arrischiavi, immischiavi, invischiavi, rifischiavi, rimischiavi, cincischiavi, frammischiavi. |
| Contengono "schiavi": antischiavismi, antischiavismo, antischiavista, antischiaviste, antischiavisti. |
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| Parole contenute in "schiavi" |
| avi, chi, chiavi. Contenute all'inverso: iva, vai. |
| Incastri |
| Si può ottenere da savi e chi (SchiAVI). |
| Inserendo al suo interno mazza si ha SCHIAmazzaVI; con vizza si ha SCHIAvizzaVI. |
| Lucchetti |
| Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "schiavi" si può ottenere dalle seguenti coppie: schiodi/odiavi, schioppi/oppiavi, schiarivi/rivivi. |
| Usando "schiavi" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: arrischia * = arrivi; invischi * = inviavi; * aviari = schiarì; * aviere = schiere; * avieri = schieri; * vinta = schianta; * vinti = schianti; * vinto = schianto; * vitti = schiatti; * vitto = schiatto; miss * = mischiavi; * viriamo = schiariamo; * viriate = schiariate. |
| Cerniere |
| Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "schiavi" si può ottenere dalle seguenti coppie: deschi/avide, dischi/avidi, fauneschi/avifaune, teschi/avite, toschi/avito, raschia/vira, rischia/viri. |
| Usando "schiavi" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * raschia = vira; * deschi = avide; * dischi = avidi; * teschi = avite; * toschi = avito; avide * = deschi; avidi * = dischi; avite * = teschi; avito * = toschi; vira * = raschia; viri * = rischia; * fauneschi = avifaune; * nas = chiavina; avifaune * = fauneschi. |
| Lucchetti Alterni |
| Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "schiavi" si può ottenere dalle seguenti coppie: schianta/vinta, schianti/vinti, schianto/vinto, schiarì/viri, schiariamo/viriamo, schiariate/viriate, schiatti/vitti, schiatto/vitto. |
| Usando "schiavi" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * schiave = vive; * schiarì = aviari; schiavista * = vistavi; arrivi * = arrischia; * rivivi = schiarivi; scontro * = controchiavi. |
| Intarsi e sciarade alterne |
| Intrecciando le lettere di "schiavi" (*) con un'altra parola si può ottenere: riccia * = rischiacciavi. |
Definizioni da Dizionari Storici |
| Dizionario compendiato di antichità del 1821/1822 |
Schiavi - Ve n'erano di tre specie. Quelli, che si prendevano in guerra, e che a Roma chiamavansi Mancipia, come chi dicesse preso fortemente colle mani; quelli, che erano nati di Padri e Madri schiave, o di Madri soltanto, che venivano detti Vernae o Vernaculi; finalmente quelli, che si compravano o dai Mercanti che ne facevano traffico, o dai Briganti che rapivano gli uomini in un Paese e li vendevano in altro, o quei Figli ancora, che a vergogna dell'umanità eran venduti dai loro Padri medesimi. Vi era eziandio un'altra sorte di Schiavi, cioè i Debitori, che divenuti insolventi venivan forzati di passare al servaggio e sotto l'assoluto potere dei lor Creditori, che li tenevano come Schiavi a loro spettanti, oppur gli vendevano. Per quanto ributtante ed opposta all'ordine naturale sia la condizione di Schiavo, se ne trovano tuttavia degli esempj nell'Antichità più remota. Ne' primi tempi valeva il Diritto del più forte: diritto barbaro ed inumano di assoggettarsi il più debole come Schiavo, e di venderlo come si vende e come si tratta un Bove o un Cavallo. Il lume dell'Evangelio ha purgate tutte le Società Cristiane di questo obbrobrio dell'umana natura, ma soltanto in Europa; avvegnachè nelle altre parti del Mondo sussista sempre con altrettanta e forse con maggior crudeltà ed ingiustizia de' tempi andati. Il numero degli Schiavi, che talvolta si trovavano in poter, d'un sol uomo, era eccessivo; ed anticamente si aveva per segno di grandezza e potenza. È cosa incredibile quando si legge il gran numero che n'avevano i ricchi Romani; ed è ciò sì vero che gli distribuivano in più Classi, ed anche in differenti Decurie, dimodochè si potevano paragonare a un'Armata. Allorchè il Padrone aveva ottenuti dei servigj considerevoli da un suo Schiavo, lo ricompensava talvolta accordandoli la Libertà.
I Romani marcavano i loro Schiavi in differenti parti del loro corpo. Le prove di quest'uso non si riscontrano frequentemente nei Monumenti; ma le testimonianae degli Scrittori lo hanno comprovato abbastanza. Nonius (Nonio) cita un verso di Nevio, il cui senso è che la fronte degli Schiavi dev'esser marcata da un ferro caldo. Plauto con un giuoco di parole assai frivolo chiama uno Schiavo, che avea questo segno, Servus Litteratus uno Schiavo Letterato. (V. Liberti, Contubernali, Imprestiti, Ergastolo, Schiavitù)
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